PREMIO HEMINGWAY-SPARKASSE
L’evento è in programma venerdì 11 giugno 2010 presso il centro congressi Kursaal di Lignano Sabbiadoro
Il sito web dell'evento principale: www.lignano.org
Ultime notizie sull'evento:
PREMIO HEMINGWAY-SPARKASSE A BORIS PAHOR
TUTTO PRONTO PER L'EDIZIONE 2010 DEL PREMIO HEMINGWAY-SPARKASSE
HEMINGWAY-SPARKASSE PREMIA EUROREGIONE E CULTURA
L'ALBO D'ORO DEL PREMIO HEMINGWAY
PREMIO HEMINGWAY-SPARKASSE A DRAGO JANCAR
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IL VIDEO DELLA CONSEGNA DEL PREMIO 2009
HEMINGWAY-SPARKASSE PREMIA EUROREGIONE E CULTURA
Si rinnova l’appuntamento letterario riservato a personalità della Mitteleuropa distintesi nella promozione dei valori di libertà, tolleranza e amicizia fra i popoli.
UDINE aprile 2010 - Torna il premio culturale Hemingway-Sparkasse che quest’anno si terrà nella serata dell’11 giugno nella sala congressi Kursaal di Lignano Sabbiadoro in provincia di Udine. L’iniziativa si inserisce nell’ambito della XXVI edizione del premio letterario dedicato a Ernest Hemingway organizzato dal Comune di Lignano Sabbiadoro dove la banca Kärntner Sparkasse, banca austriaca presente in Italia con cinque filiali operative nel Nordest e direzione centrale per l’Italia a Udine, è main sponsor anche per l’edizione 2010.
Inserito nell’ambito della prestigiosa kermesse culturale lignanese, che nel corso degli anni ha saputo ritagliarsi uno spazio importante nel panorama nazionale accreditandosi come uno dei principali appuntamenti italiani dedicati al mondo dei libri e dell’informazione, il premio Hemingway-Sparkasse è riservato ad una personalità del mondo culturale e sociale rappresentativa dell’Euroregione che si sia distinta per la sua opera nel campo della narrativa o della saggistica promuovendo valori di libertà, tolleranza ed amicizia fra i popoli. L’assegnazione del riconoscimento è in programma venerdì 11 giugno nel centro congressi Kursaal di Lignano Sabbiadoro al termine della selezione da parte della giuria della rosa di nominativi che hanno radici in Slovenia, Carinzia e regioni del nordest d’Italia, area più comunemente nota come Euroregione.
“La Cassa di Risparmio della Carinzia, attraverso la sua Fondazione, sostiene la cultura in ogni sua forma e ha scelto con forza di continuare a sostenere questo evento nato molti anni fa e che ha ormai assunto rilevanza internazionale - spiega Massimo Pagani, responsabile Area Italia di Kaerntner Sparkasse AG. Con questa iniziativa intendiamo dare lustro e valorizzare chi si è battuto contro l’intolleranza e le barriere ideologiche in un’area, quella comunemente definita Euroregione, spesso flagellata da tristi situazioni e da conflitti.”
Nel 2009 fu lo scrittore sloveno Drago Jancar a ricevere il premio Hemingway-Sparkasse per il suo costante impegno manifestato durante tutti gli anni della sua carriera e per la sua volontà di superare ogni barriera di tipo ideologico, politico e religioso per favorire la tolleranza e la solidarietà fra i popoli, elementi alla base dello sviluppo della società. Drago Jancar, considerato una sorta di sovversivo da parte del regime di Tito per il suo impegno a favore della libertà e della democrazia e nelle sue opere, ha dato voce e volti a reali vicende storiche dell’Europa centrale e orientale sostenendo la necessità dell’impegno civile.
PREMIO HEMINGWAY-SPARKASSE A BORIS PAHOR
La cerimonia di premiazione si terrà venerdì 11 giugno nel centro congressi Kursaal di Lignano Sabbiadoro
Riconoscimento internazionale allo scrittore triestino di etnia slovena per il suo impegno
nella diffusione e nella promozione dei valori di libertà, tolleranza e amicizia fra i popoli L’assegnazione nell’ambito della XXVI edizione del Premio Ernest Hemingway-Lignano Sabbiadoro
La biografia di Boris Pahor
LIGNANO SABBIADORO (Udine) 3 maggio 2010 - E’ Boris Pahor il vincitore della seconda edizione del premio Hemingway-Sparkasse, evento che si inserisce nell’ambito della XXVI edizione del premio letterario dedicato a Ernest Hemingway organizzato dal comune di Lignano Sabbiadoro dove la banca Kärntner Sparkasse, banca austriaca presente in Italia con cinque filiali operative nel Nordest e direzione centrale per l’Italia a Udine, è main sponsor anche per l’edizione 2010. La consegna del premio internazionale è in programma venerdì 11 giugno alle ore 19 al centro congressi Kursaal di Lignano Sabbiadoro.
La giuria del premio Hemingway-Sparkasse, presieduta dal direttore di Rai Uno Mauro Mazza e da Silvano Delzotto, sindaco di Lignano Sabbiadoro, ha scelto di premiare lo scrittore triestino di etnia slovena per il suo costante impegno profuso durante tutti gli anni della sua carriera nella promozione e nella diffusione dei valori di libertà, tolleranza e amicizia fra i popoli nell’ambito dell’Euroregione, area geografica che unisce il Friuli Venezia Giulia con i territori di Slovenia e Austria e terre limitrofe. Questo riconoscimento, oltre a coincidere con le motivazioni del premio voluto dalla banca austriaca, rende giustizia alla carriera di Boris Pahor, classe 1913, autore di Necropoli e di moltissimi altri libri quali Il rogo nel porto, Il petalo giallo, Qui è proibito parlare, Tre volte no. Memorie di un uomo libero, e Una primavera difficile. Boris Pahor è tradotto, fra l’altro, anche in Francia, Germania e Slovenia. Deportato in campo di concentramento, arruolato in Libia nel 1940 e nel 1941 e combattente nella Resistenza, l’anziano romanziere ha subito la repressione fascista a Trieste.
Grazie alla sua postura morale e estetica, Boris Pahor è uno dei più importanti punti di riferimento per la giovane generazione di letterati sloveni, a cominciare da Drago Jančar, vincitore dell’edizione 2009 del Premio Hemingway-Sparkasse. Mentre in Italia il suo lavoro veniva ignorato, Pahor collezionava premi e onorificenze in tutto il mondo, tra le quali varie segnalazioni per il premio Nobel, il premio Preseren nel 1992, il più importante riconoscimento sloveno nel campo culturale, la nomina in Francia come Officier de l’Ordre des Arts e des Lettres e l’assegnazione della Legion d’Onore dal governo francese. Lo scrittore triestino di lingua slovena ha ricevuto inoltre di recente, a Vienna, la Gran Croce d'Austria, massima onorificenza austriaca per la scienza e l'arte consegnatagli da un incaricato del presidente della Repubblica Heinz Fisher nel corso di una cerimonia ufficiale.
“Il riconoscimento a Boris Pahor rende giustizia alla straordinaria figura dello scrittore, il quale ha potuto trovare adeguato consenso e popolarità in Italia solamente negli ultimi anni. Il suo vissuto personale e lavorativo è l’espressione della volontà di superare ogni barriera di tipo ideologico, politico e religioso per favorire la tolleranza, la libertà e l’amicizia fra i popoli, elementi che sono alla base dello sviluppo della nostra società e per cui la cultura può dare un contributo significativo - spiega Massimo Pagani, responsabile Area Italia di Kaerntner Sparkasse AG -.
Con il sostegno a questo evento, attraverso la nostra Fondazione, intendiamo valorizzare la cultura come antidoto contro l’intolleranza e le barriere ideologiche in un’area, quella comunemente definita Euroregione, spesso flagellata, in passato, da tristi situazioni e da conflitti.”
Boris Pahor ha avuto una vita editoriale molto travagliata e sembra essere finalmente riuscito a ritagliarsi il suo spazio, assolutamente meritato, anche nelle librerie italiane, soprattutto dopo l’uscita in Italia nel 2008 del suo capolavoro Necropoli, terribile e durissimo affresco della sua vita di prigioniero in un campo nazista. In questo romanzo Boris Pahor si occupa di un argomento assolutamente centrale nella sua vita, ovvero la lotta per la sopravvivenza dell’identità slovena a Trieste. E’ proprio a Trieste, infatti, che, durante il ventennio fascista, per la prima volta fu messa in atto una vera e propria politica di pulizia etnica con l’obiettivo di epurare qualsiasi cosa di sloveno ci fosse in città, dagli abitanti di origine slovena fino ai palazzi, dalle scritte fino alla lingua, un episodio ancora molto oscuro della nostra storia recente. Forse anche la storia editoriale italiana di Pahor fa parte di questo capitolo oscuro della nostra storia, il capitolo che riguarda la discriminazione della minoranza slovena.

